Dokimazo: La rivoluzione digitale delle competenze prende vita con Skill Wallet
Dokimazo, startup edtech innovativa, punta a trasformare le competenze in una "moneta" del talento con il suo Skill Wallet. Documentazione e trasferimento delle skill diventano centrali nel loro ecosistema digitale.

Dokimazo
EdTech

A che punto è il vostro progetto e quali sono gli obiettivi per il futuro?
Dokimazo è una startup innovativa e società benefit che ha sviluppato una piattaforma digitale basata sul concetto di Skill Wallet, un portafoglio digitale delle competenze che consente alle persone di documentare, validare e condividere ciò che sanno fare nel tempo. Abbiamo completato lo sviluppo della prima versione della piattaforma e stiamo lavorando con università, enti di formazione, aziende e partner europei per validare diversi casi d’uso reali. In particolare, stiamo concentrando i nostri sforzi sulla documentazione dei risultati formativi, sulla certificazione delle competenze attraverso micro-credenziali e sul supporto alle organizzazioni che vogliono adottare un approccio skill-based. Per il futuro vogliamo diventare un’infrastruttura di riferimento per la gestione delle competenze, contribuendo a creare un ecosistema in cui le skill possano essere riconosciute, valorizzate e trasferite tra formazione, lavoro e vita personale. La nostra ambizione è rendere le competenze una vera e propria “moneta” del talento, spendibile in contesti diversi e riconosciuta da attori differenti.
Quando e come nasce l'idea?
L’idea nasce dall’osservazione di un paradosso molto diffuso: le persone accumulano competenze durante tutta la vita, ma gran parte di queste rimane invisibile. Percorsi di studio, esperienze professionali, volontariato, sport, attività personali e progetti producono competenze reali che spesso non trovano spazio nei tradizionali curriculum o nei sistemi di certificazione esistenti. Partendo da questa riflessione, abbiamo immaginato un sistema che permettesse di costruire nel tempo una sorta di “conto corrente delle competenze”, dove ogni skill potesse essere collegata a evidenze concrete, validazioni e percorsi di crescita. L’avvento dell’intelligenza artificiale ha poi reso possibile automatizzare molte attività che fino a pochi anni fa sarebbero state troppo costose o complesse, come l’identificazione delle competenze, la loro descrizione e il loro collegamento agli standard internazionali.
Qual è la caratteristica che vi distingue dai competitor e che potrà essere la chiave del vostro successo?
Molte piattaforme si concentrano esclusivamente sulla formazione, sul recruiting o sulla gestione HR. Noi abbiamo scelto un approccio diverso: mettere la persona e le sue competenze al centro. Dokimazo non è semplicemente un software per aziende o un LMS per enti formativi. È un ecosistema che collega persone, organizzazioni e istituzioni attorno a un linguaggio comune basato sulle competenze. La nostra caratteristica distintiva è che ogni competenza può essere documentata, collegata a prove concrete, validata da soggetti diversi e mantenuta nel tempo all’interno dello Skill Wallet della persona. In questo modo il valore generato da un corso, da un’esperienza lavorativa o da un progetto non rimane confinato all’interno di una singola organizzazione. Crediamo che il futuro non sarà fatto da piattaforme che gestiscono dati sulle persone, ma da infrastrutture che aiutano le persone a gestire e valorizzare il proprio patrimonio di competenze. È questa la visione che guida il nostro sviluppo.
Fare startup significa anche affrontare sfide di varie entità nel proprio percorso: qual è stato il momento più "challenging" e qual è la lezione più importante che avete imparato?
La sfida più grande è stata probabilmente comprendere che il problema che stavamo affrontando era molto più ampio della semplice tecnologia. Costruire il prodotto è stato complesso, ma ancora più complesso è stato capire come far dialogare mondi molto diversi tra loro: università, enti di formazione, aziende, professionisti e studenti. Ognuno utilizza linguaggi, processi e metriche differenti quando si parla di competenze. La lezione più importante che abbiamo imparato è che l’innovazione non consiste soltanto nel creare qualcosa di nuovo, ma nel riuscire a generare fiducia attorno a quel cambiamento. Per questo oggi dedichiamo molta attenzione alla collaborazione con partner, alla sperimentazione sul campo e all’ascolto continuo degli utenti. Abbiamo capito che le competenze sono un tema universale, ma per trasformarle in un’infrastruttura condivisa servono pazienza, ascolto e la capacità di costruire valore per tutti gli attori coinvolti. È una sfida ambiziosa, ma è anche ciò che rende il percorso così stimolante.
Pubblicato il 18/06/2026
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