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A che punto è il vostro progetto e quali sono gli obiettivi per il futuro?

Mima è una startup in fase operativa: la piattaforma web è online e già popolata da utenti e operatori da tutta Italia. Tutta l’infrastruttura tecnologica è stata sviluppata internamente, dal matching geolocalizzato tra famiglie e operatori ai pagamenti integrati delle commissioni, fino alla gestione di chat, recensioni e sicurezza. Nel breve periodo l’obiettivo è consolidare la presenza nelle prime città italiane, migliorare ulteriormente l’esperienza utente e rafforzare il network di operatori qualificati. Nel medio-lungo termine l’obiettivo è scalare il modello a livello nazionale, introdurre nuovi servizi (come eventi di socializzazione per over 60) e rendere Mima un punto di riferimento digitale per l’assistenza flessibile e di qualità, con un forte impatto sociale.

Quando e come nasce l'idea?

L’idea di Mima nasce a giugno 2025 da un’esigenza reale e personale: la difficoltà, vissuta in prima persona, di garantire presenza, supporto e serenità a una persona cara quando la famiglia non riesce a esserci fisicamente ogni giorno. Da questa esperienza è emersa una domanda semplice ma potente: perché trovare assistenza affidabile e flessibile è ancora così complicato? Mima nasce quindi per colmare questo vuoto, unendo tecnologia e umanità: una piattaforma che renda facile e trasparente mettere in contatto famiglie e operatori, senza sostituire il ruolo dei familiari, ma supportandoli quando non possono essere presenti.

Qual è la caratteristica che vi distingue dai competitor e che potrà essere la chiave del vostro successo?

La nostra caratteristica distintiva è l’equilibrio tra tecnologia, flessibilità e relazione umana. Mima non è un semplice elenco di annunci né un servizio rigido di assistenza tradizionale: è una piattaforma pensata per adattarsi ai bisogni reali delle famiglie, anche per poche ore, in modo rapido e trasparente. Ci distinguiamo per: matching geolocalizzato e immediato operatori con CV completo e che hanno la possibilità di verifica dell’identità all’interno della piattaforma pagamenti e comunicazione integrati attenzione all’impatto sociale e alla fiducia reciproca La chiave del nostro successo è rendere l’assistenza accessibile, dignitosa e sostenibile, sia per chi riceve aiuto sia per chi lo offre.

Fare startup significa anche affrontare sfide di varie entità nel proprio percorso: qual è stato il momento più "challenging" e qual è la lezione più importante che avete imparato?

Il momento più challenging è stato trasformare un’idea fortemente emotiva e personale in un prodotto solido, scalabile e sostenibile dal punto di vista tecnico e di business. In particolare, bilanciare semplicità d’uso, sicurezza, aspetti normativi e sostenibilità economica è stato (ed è) un lavoro complesso. La lezione più importante imparata è che, in un settore delicato come l’assistenza, la fiducia conta quanto la tecnologia. Ogni scelta di prodotto va fatta pensando prima alle persone e solo dopo alle funzionalità. Questo approccio ci ha aiutato a costruire una piattaforma più credibile, più umana e più vicina ai bisogni reali.
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