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A che punto è il vostro progetto e quali sono gli obiettivi per il futuro?
Attualmente abbiamo lanciato MATE sia su Apple Store che su Google Play. In questa prima fase stiamo facendo leva soprattutto sui canali social per farci conoscere, raccontare il valore dell’app e aumentare progressivamente la nostra base utenti. I primi risultati sono incoraggianti: in sole 4 settimane dal lancio abbiamo raggiunto circa 2.500 utenti. I nostri obiettivi per il futuro sono innanzitutto continuare a crescere in termini di utenti e aumentare la presenza di MATE sul mercato italiano. Vogliamo espanderci progressivamente in tutte le principali città universitarie e lavorative italiane, diventando un punto di riferimento per chi cerca coinquilini e casa. Parallelamente, vogliamo sviluppare anche il modello B2B, creando collaborazioni con realtà come università, studentati, agenzie immobiliari, property manager e operatori del co-living. L’obiettivo è costruire un ecosistema che renda la ricerca del coinquilino ideale più semplice, sicura e accessibile.
Quando e come nasce l'idea?
L’idea nasce da un’esperienza personale di Giada, un membro del team. Giada ha vissuto una convivenza piuttosto difficile con una coinquilina con cui aveva stili di vita e abitudini completamente diversi. Non c’era una reale compatibilità su aspetti fondamentali della quotidianità, e questo ha reso la convivenza complicata.
Da questa esperienza ci siamo chiesti: è possibile che sia ancora così difficile trovare il coinquilino giusto? Approfondendo il tema, abbiamo capito che il problema era molto più diffuso di quanto pensassimo. Tantissimi studenti e giovani lavoratori vivono situazioni simili, spesso perché la scelta del coinquilino avviene tramite canali frammentati, poco strutturati e basati su informazioni limitate.
Da qui nasce MATE: una soluzione pensata per aiutare le persone a trovare coinquilini più compatibili, mettendo al centro non solo la ricerca di una casa, ma anche la qualità della convivenza.
Qual è la caratteristica che vi distingue dai competitor e che potrà essere la chiave del vostro successo?
Oggi non esiste un vero punto di riferimento unico per trovare coinquilini. Chi cerca una stanza o una persona con cui convivere passa spesso da Google ai gruppi Facebook, dagli annunci sparsi alle chat informali. Il processo è frammentato, poco affidabile e spesso poco efficiente.
MATE nasce proprio per diventare quel punto centrale: non solo un luogo dove cercare, ma una piattaforma dove trovare persone realmente compatibili. La nostra caratteristica distintiva è il focus sulla relazione tra coinquilini, non solo sull’immobile. Vogliamo aiutare gli utenti a scegliere con chi vivere sulla base di abitudini, preferenze, stile di vita e compatibilità quotidiana.
Potremmo descrivere MATE come una sorta di Airbnb per la ricerca di coinquilini, ma focalizzato sulle persone e sulla qualità della convivenza. Crediamo che questa sia la chiave del nostro successo: trasformare un processo oggi disordinato e poco sicuro in un’esperienza semplice, affidabile e centralizzata.
Fare startup significa anche affrontare sfide di varie entità nel proprio percorso: qual è stato il momento più "challenging" e qual è la lezione più importante che avete imparato?
Crediamo che la fase più challenging sia proprio quella che stiamo vivendo ora. Abbiamo lanciato il prodotto, iniziamo ad avere utenti che capiscono il valore di MATE e abbiamo già una buona base di utenti attivi. Tuttavia, essendo un marketplace, sappiamo che per funzionare in modo ottimale è fondamentale far crescere nel tempo sia il lato domanda sia il lato offerta.
Oggi le nostre energie sono concentrate proprio su questo: far conoscere MATE, comunicare chiaramente il suo valore e costruire una community sempre più ampia. Il nostro obiettivo è diventare il punto di riferimento italiano per la ricerca del coinquilino ideale e, più in generale, per un’esperienza abitativa più compatibile e consapevole.
La lezione più importante che abbiamo imparato è che il percorso startup è fatto inevitabilmente di alti e bassi. Ci sono momenti di forte entusiasmo e momenti di incertezza, ma l’importante è non mollare, continuare ad ascoltare il mercato ed essere pronti anche a mettere in discussione idee che inizialmente sembravano assodate. Per noi, la capacità di adattarsi e imparare rapidamente è fondamentale.
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